Camera del Lavoro Territoriale della provincia di Fermo
Comunicati stampa


Comunicato Stampa Ex Stazione Santa Lucia PDF Stampa E-mail
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Venerdì 18 Ottobre 2019 10:15

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Ottobre 2019 10:22
 
FONDO DI SOLIDARIETA’: SINDACATI E REGIONE FIRMANO INTESA, SI GIUNGE A QUASI 3 MILIONI DI EURO NEL 2019 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 20 Dicembre 2018 07:51

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Dicembre 2018 07:58
 
COMUNICATO STAMPA IV CONGRESSO PROVINCIALE CAMERA DEL LAVORO CGIL FERMO PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 31 Ottobre 2018 11:02

Lido di Fermo, 26 Ottobre 2018.

Si è svolto all’Hotel Royal di Lido di Fermo, il IV Congresso Provinciale della Camera del Lavoro Cgil di Fermo. Dopo la relazione introduttiva del Segretario uscente Maurizio Di Cosmo, gli interventi degli invitati, il dibattito e le conclusioni di Daniela Barbaresi, Segretaria Generale Cgil Marche, i delegati hanno eletto il Comitato Direttivo e l’assemblea Generale, oltre ad approvare il documento conclusivo.

Al termine del congresso, si è riunita  l’assemblea generale composta da 48 membri che, su proposta di Daniela Barbaresi, ha eletto a scrutinio segreto il nuovo Segretario Generale della Camera del Lavoro Cgil di Fermo Alessandro De Grazia.

De Grazia, classe 1973, inizia la sua esperienza da delegato sindacale nel 1997 presso il calzaturificio Annabella di Montegranaro, per poi l’anno successivo iniziare la sua esperienza nella Cgil di Fermo, come delegato di bacino dell’artigianato. E’ stato segretario generale della Fillea Cgil, categoria del settore delle costruzioni per 2 mandati fino a dicembre 2014 quando venne eletto segretario generale della Filctem Cgil, categoria dei settori moda, chimica, energia, gas acqua. Nel 2010 inizia anche la sua esperienza confederale da segretario organizzativo al fianco Di Cosmo e gli altri membri della segreteria uscente Guglielmo Malaspina, Barbara Micheleic e Paola Beltrami.

De Grazia è intervenuto, subito dopo la sua elezione, ringraziando i membri dell’assemblea generale per il mandato ricevuto, ringraziando Maurizio Di Cosmo per il grande lavoro svolto durante gli 8 anni alla guida della Cgil Fermana. Il suo primo impegno sarà quello  di definire in tempi brevi, una proposta per la segreteria che lo affiancherà per i prossimi 4 anni, con i quali, ha aggiunto De Grazia, dovrà  affrontare vecchie e nuove sfide e lo faranno in coerenza con i contenuti del documento conclusivo approvato dal IV congresso della Camera del Lavoro.

 

Il Segretario Generale

Camera Del Lavoro Cgil Fermo

Alessandro De Grazia

 
CS: Fermo IV Congresso della CGIL Provinciale PDF Stampa E-mail
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Giovedì 25 Ottobre 2018 07:32

Venerdi 26 ottobre 2018  a Lido di Fermo – Hotel Royal - la Cgil di Fermo terrà il suo IV Congresso provinciale.

Il Congresso, che ha anche il compito di rinnovare gli organismi dirigenti, arriva dopo centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro, nei centri sociali, nei quartieri che hanno visto la partecipazione di migliaia di lavoratori, pensionati, cittadini.

La discussione già avviata continuerà ad affrontare il rapporto del sindacato con i problemi concreti delle persone, non tralasciando la prospettiva di un’azione che prefigura il superamento di questo modello di sviluppo fondato su guerre, sfruttamento di popoli e singole persone,ingiustizie, disuguaglianze e esclusioni sociali, migrazioni di massa.

La chiave per dare una vera risposta alle questioni irrisolte del nostro tempo è la riconquista della centralità del lavoro, della buona occupazione a partire dai giovani. La regressione sociale in atto rappresentata dall’aumento delle povertà e delle esclusioni va fermata insieme alla propaganda xenofoba e razzista del governo attuale. Con la contrattazione inclusiva la Cgil  è impegnata a tradurre in atti concreti i principi della solidarietà, accoglienza, umanità. La persona deve essere al centro del dibattito politico globale, con il riconoscimento dei suoi diritti  fondamentali e universali, così come rilanciato con la proposta di legge di iniziativa popolare del la Carta dei Diritti Universali firmata da oltre 4 milioni di cittadini .

Il Congresso della Cgil si stà svolgendo in un momento particolare per il Paese e l’Europa in cui sembrano prevalere le forze che, puntando sulla paura e sull’odio, sui respingimenti delle persone, sull’affossamento delle buone esperienze dell’accoglienza e del contrasto alla povertà, mettono a serio rischio la ns. democrazia e l’idea stessa di Europa unita. Di fronte a questo rischio la Cgil intende svolgere, insieme a tutte le organizzazione e associazioni democratiche, un ruolo di riferimento per le libere coscienze.

Il Congresso affronterà anche la crisi perdurante del Fermano ripercorrendo le analisi e le proposte che, unitariamente alle altre Organizzazioni sindacali, abbiamo in questi anni avanzato.  Gli obiettivi immediati riguardano la decretazione di Area di Crisi Complessa, l’avvio di un’azione di governo del territorio iniziando dall’esplicazione di una politica industriale, il recupero di un evidente divario economico, sociale e infrastrutturale nel contesto regionale, a partire dagli Enti Pubblici ai servizi sanitari e socio-sanitari.

Il Congresso sarà aperto dal Segretario Generale Maurizio Di Cosmo e concluso, dopo il dibattito, dalla Segretaria Generale Cgil Marche Daniela Barbaresi.

Fermo li 24 ottobre 2018

 

Il Segretario generale

Maurizio Di Cosmo

 
CS Poste Italiane: una strategia contro il lavoro, l’efficienza e per il depauperamento del Territorio PDF Stampa E-mail
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Martedì 25 Settembre 2018 08:00

Poste Italiane: una strategia contro il lavoro, l’efficienza e per il depauperamento del Territorio

Dopo il crollo del ponte di Genova si è aperto il dibattito sulle virtù o i difetti delle aziende di servizi private e pubbliche. Tant’è che il ministro delle infrastrutture, insieme con altri colleghi, asserisce un giorno sì e l’altro pure che la ricostruzione del ponte dovrà farla un’azienda pubblica (Fincantieri) e non Autostrade SpA che è privata ed è, oltretutto, responsabile, secondo loro, del crollo del ponte.

Noi potremmo essere anche d’accordo sul fatto che in alcuni settori strategici e a scarsa concorrenza lo Stato debba essere più presente. Nel settore dei servizi vivono e vegetano imprese “parassite” e monopoliste, completamente deresponsabilizzate rispetto agli obblighi dovuti a utenza e cittadini. Guardiamo le condizioni delle Autostrade e alla crescita smisurata delle tariffe rispetto al tasso d’inflazione.

Per veder meglio funzionare le cose, il requisito “pubblico” può essere necessario ma non è sicuramente sufficiente. Quest’affermazione non è determinata solo da teorie pubblicistiche, ma anche dall’esperienza di questi anni.

Se è vero che il ministro può controllare meglio l’operato di una partecipata/controllata, perché non volta il suo sguardo sull’operato di Poste Italiane SpA? Ad esempio, la riduzione di personale e la disorganizzazione attuata hanno la conseguenza di violare il diritto dei cittadini, e in generale dell’utenza, di ricevere le comunicazioni e le spedizioni a loro indirizzate. Inoltre, quando ciò accade, avviene con ritardi decisivi per la vita delle persone e delle aziende. Insomma, il servizio dei recapiti è in gran sofferenza e ci piacerebbe sapere se Governo e Azienda intendano fare qualcosa.

Ma il “delitto” più efferato è la riduzione dei servizi postali e del lavoro nelle zone terremotate!

Tutta la comunità nazionale ha annunciato uno sforzo straordinario per realizzare la ricostruzione e far ripartire lo sviluppo nelle aree colpite dal sisma. Governo, Regioni, Amministrazioni, Enti, Associazioni, cittadini; questi, al lordo delle varie problematiche e inefficienze soprattutto relative alla burocrazia, alle risorse e, a volte, all’incapacità di qualche papavero incaricato, stanno attuando un atteggiamento di solidarietà e fattività per tentare di raggiungere il risultato di non vedere ulteriormente spopolata la zona indicata.

Invece, Poste Italiane SpA fa esattamente e tranquillamente il contrario. Dall’alto del suo interesse finanziario, della sua arroganza, e in contraddizione con il ministro di riferimento (Toninelli) che pare girarsi dall’altra parte, impoverisce i servizi postali nelle aree montane (Amandola, Comunanza, Sarnano, ecc.) e taglia il lavoro, smentendo l’impegno collettivo a fare di tutto per potenziare e qualificare i servizi, a partire da quelli pubblici, per favorire il permanere delle residenze e determinare le condizioni per un nuovo sviluppo.

Per la controllata Poste SpA non rischiamo, per fortuna, nessun crollo di ponte e vittime umane. Ciononostante, appare più che doveroso da parte del governo intervenire per evitare danni non facilmente rimarginabili e far si che Poste SpA sia al servizio del territorio, delle persone in carne ed ossa e non esclusivamente degli azionisti e della finanza.

 

Fermo lì, 12 settembre 2018

 

Il Segretario generale

Maurizio Di Cosmo

 
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Mercoledì, 11. Dicembre 2019

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