Camera del Lavoro Territoriale della provincia di Fermo
Comunicati stampa


Emmanuel, la mafia, l’informazione. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 09 Dicembre 2016 08:59

L’assassinio razzista di Emmanuel è salito alla ribalta nazionale  scatenando immediatamente  una campagna di stampa tesa a screditare le vittime e ad avvalorare le versioni dei fatti fornite dall’ omicida e dalla difesa. La testa di ariete di questa campagna è costituita dal Resto del Carlino che giunge ignominiosamente a scrivere della ritrattazione da parte della vedova. La ripetizione martellante del falso finisce per provocare la rottura del riserbo da parte della Procura che smentisce la fandonia, il che non impedisce al Resto del Carlino di proseguire ripetutamente nella sua pervicace azione di disinformazione. Tra i quotidiani nazionali, a sorpresa, anche Il Fatto Quotidiano, che si è distinto tante volte nella produzione di inchieste sui più marci retroscena della vita politica ed economica del paese,  che così  spesso ha corrosivamente polemizzato con la stampa asservita, ha assecondato quella campagna che un’abile regia ha orchestrato contro la verità e l’evidenza e che trova rispondenza in una parte grande della città, rivelando così la profondità della crisi morale e della decadenza intellettuale che attanagliano il paese.  Certo, il Fatto non era finora  mai sceso al livello del Resto del Carlino, impresa peraltro improba, la vicinanza al difensore dell’omicida si era finora manifestata con la divulgazione  delle tesi della difesa e più per le omissioni che per le asserzioni.  Ma le omissioni sono gravi,  e anche il Fatto non ha mai rilevato come tutte le testimonianze convergenti  sulla tesi della legittima difesa siano in contrasto insanabile  con i dati della polizia scientifica e dell’autopsia :  sull’arma che avrebbe  impugnato la vittima (un paletto della segnaletica stradale divelto) risulterebbero  solo le tracce dell’omicida, le varie lesioni sul corpo della vittima vanno ben oltre il pugno che determina la caduta e quindi il decesso. Ma domenica 27  il Fatto Quotidiano ha toccato il fondo superando il quotidiano bolognese e ispirando una nuova fase della campagna di cui sopra.  Ai funerali di Emmanuel, questo lo scoop, avrebbero presenziato esponenti della mafia nigeriana (black  axe) in divisa rosso-nera (  è noto ai più che il rosso è il colore che si indossa ai funerali in segno di rispetto in alcuni Paesi africani, in particolare Nigeria)per rendere l’ultimo omaggio al confratello .  Non deve sfuggire il passaggio dal condizionale , doverosamente utilizzato per riferire un’ipotesi tutta da verificare, all’indicativo (“è una beffa che membri di black axe ….”) , passaggio che trasforma l’ipotesi in una certezza.  Conquistata  con tanto rigore e onestà intellettuale tale certezza l’ inviata del Fatto può diffondersi sulle nefandezze dei bevitori di sangue umano sicuramente condivise dal confratello Emmanuel. L’effetto immediato e prevedibilissimo    sulla “zona grigia”,  cioè sulle vittime designate di questo tipo di informazione, è “l’apertura di nuovi scenari” (secondo la difesa) : il razzista diviene un giustiziere, la vittima un criminale e magari (si è sentita anche questa) doveva morire anche la moglie. Assumiamo per un momento la fondatezza di quella ipotesi ( tanto grottesca  e ridicola quanto la pista anarchica  con cui Il Fatto Quotidiano  intitolò il pezzo  sugli attacchi alle parrocchie), la qualità della vittima modificherebbe  in qualche modo la dinamica dell’aggressione o le motivazioni dell’aggressore e le sue responsabilità ?  Per un giornalismo intelligente e civilmente impegnato, e non asservito,  Fermo e i moti della sua opinione pubblica possono offrire un osservatorio privilegiato di uno spaccato profondo che rappresenta la pancia dell’intero paese, di “come si diventa nazisti”, del misterioso fenomeno per cui una massa di persone “normali”, nel tempo di una crisi che non termina mai, finisce per acclamare il linciaggio dei diversi: tutti usurai o tutti ladri di lavoro o tutti mafiosi poco importa.

Comitato Antirazzista “5 luglio” di Fermo

Coordinamento per l’accoglienza e la solidarietà, contro il razzismo, la xenofobia ed ogni forma di discriminazione

 
SISMA: CGIL, CISL E UIL MARCHE RIBADISCONO IMPEGNO A SOSTEGNO POPOLAZIONI COLPITE DALL’ULTIMO EVENTO PDF Stampa E-mail
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Venerdì 28 Ottobre 2016 08:14

Le segreterie regionali e territoriali  di Cgil, Cisl e Uil delle Marche esprimono solidarietà alle popolazioni colpite dall’ultimo evento sismico e ribadiscono il loro impegno per aiutare i cittadini coinvolti dalla tragedia con tutti gli strumenti a disposizione.

Le Confederazioni si attiveranno anche con le istituzioni, come già in occasione del precedente sisma, per garantire un’adeguata tutela ai lavoratori delle attività economiche.

Cgil, Cisl e Uil rafforzeranno inoltre il proprio sostegno nella raccolta dei fondi, già promossa dal sindacato a livello nazionale, con alcune associazioni di impresa.

 
CGIL, CISL E UIL MARCHE: DOMANI SIT-IN SUL DIRITTO ALLO STUDIO DAVANTI A SEDE REGIONE, DALLE 11,30 ALLE 12,30 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 03 Ottobre 2016 15:26

Cgil, Cisl e Uil Marche organizzano per domani, 4 ottobre, un presidio sul Diritto allo studio, davanti alla sede della Regione Marche, dalle ore 11,30 alle 13,30.

 
CGIL CISL UIL alla Regione Marche: subito un cambio di passo nelle politiche regionali PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 03 Ottobre 2016 14:17

Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil delle Marche, considerate le perduranti difficoltà economiche e sociali della regione, fra le più colpite dalla crisi, aggravate  dal recente evento sismico, ritengono necessaria una maggiore incisività nelle iniziative per sostenere la ripresa economica ed occupazionale, la salvaguardia della  coesione sociale, la realizzazione di importanti riforme e investimenti infrastrutturali.

Queste esigenze chiamano in causa la responsabilità di tutte le componenti della nostra comunità, a tutti i livelli, a partire dalla Regione Marche che rappresenta la principale Istituzione di governo territoriale.

Le organizzazioni sindacali, senza sottovalutare l’importanza di alcune scelte già realizzate, intendono dare un impulso  al confronto per  superare i ritardi, le incoerenze e alcune decisioni discutibili che hanno caratterizzato questa fase.

In particolare Cgil, Cisl e Uil hanno deciso l’avvio di una serie di iniziative articolate, incentrate sui principali problemi della nostra comunità con l’obiettivo di sollecitare risposte positive e fornire ulteriori elementi di proposta, anche in vista delle prossime manovre di bilancio.

In tal modo, intendono anche dare voce ad un disagio diffuso fra i lavoratori dipendenti, i pensionati, i giovani e i disoccupati.

Le  azioni di sensibilizzazione riguarderanno i temi del diritto allo studio, le politiche sociali e della salute, il trasporto pubblico locale, gli appalti, l’integrazione, le politiche di sviluppo e del lavoro.

Sono già stati programmati i primi due appuntamenti, riguardanti il diritto allo studio con un presidio presso la Giunta regionale programmato per il 4 ottobre ed una  manifestazione sui temi della sanità e delle politiche sociali per il  26 ottobre.

Cgil, Cisl e Uil  auspicano che la Giunta regionale sappia cogliere questa sfida propositiva superando gli innegabili limiti della sua azione manifestati in questa prima fase della legislatura, dando, invece, risposte concrete, a partire dall’attuazione degli impegni sottoscritti con le organizzazioni sindacali.

In ogni caso Cgil, Cisl e Uil daranno continuità alla loro iniziativa, senza escludere anche momenti di mobilitazione più ampia e generale.

 
Fermo – Porto San Giorgio: Amministrazioni e sindacato confederale condividono la scelta delle aggregazione e della gestione associata dei servizi. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 08 Settembre 2016 13:32

 
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Lunedì, 01. Giugno 2020

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