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Terremoto: nella "zona rossa" solo fantasmi PDF Stampa E-mail
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Martedì 09 Maggio 2017 14:04

Purtroppo non c'è da avere a che fare solo con la burocrazia, le malsane e beffarde regole della "busta pesante",  l'intrigo delle bollette di luce e gas che avvinghia in un vero thriller gli utenti senza utenza, il baratro dell' incertezza in cui continuano a precipitare gli sfollati e gli operatori economici.

A  distanza di 8 mesi dal terremoto la "zona rossa" pullula di fantasmi. Dopo tanto tempo lo sguardo di un ipotetico visitatore si aspetterebbe di assistere ad un intenso lavorio, come davanti ad un vero e proprio "formicaio" fatto di operai, squadre di tecnici, squadre dell'Enel, del gas e della telefonia, macchinari tra i più vari, gru, esperti di beni culturali, mezzi di trasporto intenti ad un continuo via vai, ecc.;

invece si vedono solo fantasmi, come le squadre dei VV.FF. o dell'esercito che si aggirano senza un perché apparente tra le macerie di Arquata, Spelonca, Trisungo e la montagna intorno.

Anche il patrimonio storico-artistico-culturale (tra cui molti affreschi) rischia di polverizzarsi  abbandonato com'è in chiese ed altri edifici che non hanno subito alcuna messa in sicurezza.

Non si riesce ad intravedere nessun segno tangibile che lasci presagire il rientro, anche parziale, delle popolazioni  entro l'estate.

Eppure, abbiamo direttamente constatato che con poche azioni e relativamente impegnative - come il riallaccio della corrente elettrica da una cabina posta a soli 20 metri di distanza, la riparazione di un metro di conduttura idrica, la riapertura di qualche edificio per nulla danneggiato dal terremoto - si potrebbe dare la possibilità a qualche agricoltore/allevatore di riprendere appieno la propria attività.

Siamo a maggio e ad Amandola e dintorni è probabilissimo che l'imminente stagione turistica salti del tutto perché le strutture ricettive sono ancora inagibili, non avendo finora fatto nulla per rimediare; i danni si ripercuotono su ristorazione, commercio, vendita prodotti dell'enogastronomia e dell'artigianato.

Insomma, il ritardo con cui si sta "non-procedendo" (sic!) alla messa in sicurezza dell'area e alla conseguente opera di ricostruzione è abissale. E negli abissi si sta gettando il morale dei residenti pur in possesso di una proverbiale caparbietà.

Le responsabilità sono del governo nazionale e di quello regionale incapaci di organizzare efficientemente gli interventi e, oltretutto, colpevoli di un arroganza che istupidisce, non tentando minimamente di ascoltare il territorio e le sue rappresentanze, di strutturare sedi di confronto proprio per evitare errori e ritardi nell'azione di ricostruzione.

Abbiamo anche assistito alla "propaganda" del varo in pompa magna di nuove strutture scolastiche salvo poi abbandonarle nel completo degrado.

Con queste premesse, consumatesi in 8 mesi, facciamo fatica ad immaginare il concretizzarsi di una volontà politica di rilancio delle aree interne e montane. Un rilancio necessario per un nuovo sviluppo alternativo ai processi di depauperamento e spopolamento già in corso nei decenni antecedenti l'evento sismico.

"Zone franche", tirocini e aiuti alle assunzioni appaiono l'ennesima presa in giro senza un chiaro impegno a riattivare le attività economico-produttive, un impulso agli investimenti, un ridare pieno regime ai servizi pubblici a partire da quelli socio-sanitari, senza programmare la dotazione di infrastrutture viarie e delle telecomunicazioni (internet veloce).

Prima di tutto il lavoro! Senza il lavoro e con tutte le agevolazioni del mondo, chi assume?

Per questi motivi il sindacato è mobilitato; intendiamo fare pressioni di ogni tipo affinché chi ha le responsabilità si dia una svegliata, tracci un embrione di idea di sviluppo, proponga qualcosa, si dia da fare per evitare che anche per l'inverno che verrà le zone rosse continueranno ad essere infestate da soli fantasmi.

 

Fermo lì, 9 maggio 2017

 

Il Segretario generale

Maurizio Di Cosmo

 
12 Maggio 2017 - Inaugurazione sede Montegranaro PDF Stampa E-mail
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Sabato, 27. Maggio 2017

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